
L’associazione degli agenti immobiliari AIR-Italia interviene con posizione chiara e determinata nel dibattito sulla riforma della mediazione immobiliare, richiamando l’attenzione su un tema cruciale per la tutela del mercato e dei cittadini.
“La mediazione immobiliare è una professione regolamentata, strutturata e indispensabile per garantire trasparenza, sicurezza e correttezza nelle transazioni” – sottolinea AIR-Italia.
Ridurne il ruolo o semplificarne la disciplina senza una visione tecnica complessiva rischia di compromettere un equilibrio già consolidato.
L’associazione evidenzia come il tema delle provvigioni non rappresenti una criticità strutturale, essendo il compenso frutto della libera contrattazione tra le parti. Interventi rigidi o generalizzati potrebbero generare distorsioni, anziché migliorare il sistema.
Il vero problema, secondo AIR-Italia, è un altro: l’assenza di mediazione qualificata. Nei contesti in cui mancano professionisti competenti o dove operano soggetti abusivi, aumentano sensibilmente i rischi di contenzioso e i danni economici per cittadini e imprese.
“In un mercato sempre più complesso, il mediatore immobiliare svolge un ruolo fondamentale: analizza, verifica, coordina e tutela. Indebolire questa figura significa esporre i cittadini a maggiori incertezze.” Questo quanto sostiene con fermezza il Vice Presidente Nazionale Fabio Zampieri.
AIR-Italia richiama inoltre alla prudenza nel confronto con modelli esteri: ogni sistema deve essere valutato alla luce delle specificità normative, economiche e culturali italiane
Una linea chiara per il futuro
L’associazione indica con decisione le priorità per un’evoluzione efficace del settore:
- Rafforzare la qualificazione degli operatori
- Tutelare il consumatore attraverso professionalità e trasparenza
- Contrastare in modo concreto l’abusivismo
- Valorizzare la mediazione come elemento essenziale del mercato
Ogni intervento normativo, conclude AIR-Italia, deve andare in questa direzione: rendere il sistema più solido, moderno e affidabile, senza indebolirne i presidi di competenza.